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L’INAIL esclude la responsabilità del datore di lavoro nei casi di contagio COVID
21 Maggio 2020 

La circolare dell’INAIL n. 22 del 20 maggio chiarisce la questione dell’equiparazione tra contagio covid e infortunio sul lavoro prevista dal Dl Cura (articolo 42, comma 2).

L’INAIL specifica che “la responsabilità del datore di lavoro è ipotizzabile solo in caso di violazione della legge o di obblighi derivanti dalle conoscenze sperimentali o tecniche, che nel caso dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 si possono rinvenire nei protocolli e nelle linee guida governativi e regionali Il rispetto delle misure di contenimento, se sufficiente a escludere la responsabilità civile del datore di lavoro, non è certo bastevole per invocare la mancata tutela infortunistica nei casi di contagio da Sars-Cov-2, non essendo possibile pretendere negli ambienti di lavoro il rischio zero. Circostanza questa che ancora una volta porta a sottolineare l'indipendenza logico-giuridica del piano assicurativo da quello giudiziario”.

La precisazione, invocata da tutte le principali associazioni datoriali, esclude il nesso tra contagio e responsabilità civile e penale del datore di lavoro.

Ora si attende che il Governo corregga la norma inserita nel Dl cura che sembrerebbe lasciare aperta la possibilità che l'imprenditore possa essere chiamato a rispondere penalmente ed economicamente in caso di contagio di un proprio dipendente. Passaggio, ritenuto necessario per chiudere la questione, è stato peraltro annunciato ieri dalla stessa ministra del Lavoro Nunzia Catalfo.